Tre anni
La fantasia nasce nella testa e si realizza tramite il gioco, i racconti o l’espressione creativa. La fantasia ispira la creatività. Proprio a questa età «magica» è quindi l’ideale consentire al bambino di dare sfogo alla sua fantasia.
Impetuose righe a zig-zag, curve, tratti, riccioli o composizioni colorate: sono i disegni dei bambini di tre anni. Sempre di più il bambino cercherà di esprimere le sue fantasie e i propri sentimenti attraverso il disegno. È un modo fantasioso per elaborare pensieri ed eventi. Per non rendere insicuro il piccolo artista, è meglio non valutare o correggere i suoi scarabocchi. Non aspettatevi già delle opere d’arte. Il processo di creazione è molto più importante del prodotto finito. Le sue abilità artistiche si sviluppano gradualmente. Il bambino non va nemmeno spinto a spiegare i propri disegni. Aspettate che sia lui a volersi esprimere in merito.
Anche la musica fa parte del mondo creativo e non solo di quello dei bambini! L’educazione musicale ha inizio sin dal momento in cui il bambino entra in contatto con melodie e ritmi, il che oggi avviene quasi ovunque: al supermercato, al parco, al ristorante, in cucina, in soggiorno.
I bambini percepiscono consapevolmente la musica e adorano produrre suoni. Per farlo hanno diverse possibilità: un campanello, un’armonica a bocca o un tamburo. Forte e piano, veloce e lento, alto e basso sono espressioni legate alla musica che anche i bambini piccoli capiscono in fretta. Il bambino di tre anni è in grado di battere un ritmo semplice o di ripetere singoli suoni o melodie facili. Certi bambini cantano prima ancora di parlare. Non si tratta naturalmente di forzare con ogni mezzo il senso musicale del piccolo, ma di lasciargli scoprire e vivere il proprio senso per la musica quando e come desidera.
Di solito i bambini di tre anni preferiscono le canzoni accompagnate da gesti o movimenti. In questo modo, giocando esercitano anche contemporaneamente la capacità di coordinamento. Tra queste troviamo, per esempio, «La bella lavanderina», «Le tre ochette alla corte del re», «Giro giro tondo» e altre filastrocche. Certamente vi sono canzoni più moderne, ma quelle del passato mantengono tuttora il loro fascino. Servono anche a spiegare al bambino per quale motivo oggi, per esempio, non si lavano più i panni al lavatoio. Anche in questi casi un libro di canzoni illustrato può risultare utile; mentre voi cantate, il bimbo può ammirare le illustrazioni. In seguito, gli raccontate a parole vostre il significato del testo. A quel punto il bambino sarà pronto per cantare, per tenere il ritmo battendo le mani o danzare insieme a voi, a seconda di ciò che più gli piace. Magari inventerà o inventerete persino canzoni nuove.
Esistono molti libri di canzoni con allegato il CD o siti web; così sarà più facile imparare le melodie. Se il bambino frequenta un asilo nido, potreste chiedere all’educatrice o all’educatore quali canzoni cantano abitualmente. Potete inoltre arricchire il repertorio familiare chiedendo ad altri genitori o frequentando un corso di formazione per mamme e papà, per esempio un corso di canto mamma e bambino o papà e bambino.
Per terminare ancora un consiglio: se desiderate informarvi ulteriormente sulla scelta di libri illustrati per bambini, potete visitare il sito dell’Istituto svizzero Media e Ragazzi dove troverete una banca dati con informazioni esaurienti sui libri per bambini di tutte le età.
Anche il terzo anno delle Lettere ai genitori di Pro Juventute è ormai giunto al termine. Le nostre indicazioni vi sono state utili? Vi saremmo grati se voleste dedicarci qualche minuto per comunicarci la vostra opinione sulle Lettere ai genitori di Pro Juventute. Ci farà inoltre piacere potervi annoverare tra i nostri stimati lettori e lettrici anche per il quarto anno del vostro piccolo. Qui vi spieghiamo come fare.
Nel frattempo vi auguriamo il meglio e vi salutiamo cordialmente.
Il vostro team delle Lettere ai genitori di Pro Juventute