Una mamma cammina con la sua bimba sul marciapiede

Il bambino piccolo e il traffico stradale

Due anni e nove mesi

Quando si esce a piedi è necessario che i bimbi rispettino alcune regole. I piccoli non sono infatti ancora consapevoli dei pericoli insiti nel traffico stradale.

Se il bambino non desidera più stare nel passeggino quando andate a fare la spesa o una passeggiata, occorre seguire le seguenti regole.

  • Quando siete per strada, tenete sempre saldamente per mano il bambino e il più lontano possibile dalla strada. È possibile che si ribelli, ma non cedete.

  • Spiegategli già ora l’importanza delle strisce pedonali e dei semafori. Tenete tuttavia conto del fatto che il bambino non è ancora in grado di rispettare queste regole.

  • Come sempre, anche in questi casi, il bambino impara da voi. Attraversate quindi esclusivamente con il verde.

  • Mostrategli in modo chiaro come, prima di attraversare, occorra fermarsi sul marciapiede, guardare a sinistra e poi a destra per assicurarsi che non stia arrivando un’automobile.
    Esercitatevi bene insieme sulla regola «aspetta, guarda, ascolta, vai».

  • Non pretendete tuttavia che il bimbo si ricordi tutto. Egli non deve mai, per nessun motivo, camminare da solo per strada, nemmeno sul marciapiede! Per giocare esistono luoghi molto più idonei. Con l’andare del tempo le vostre spiegazioni pazienti e il vostro comportamento calmo e riflessivo si imprimeranno nel bambino.

  • Spiegate al bambino che lo vedranno meglio se indossa indumenti dai colori chiari o riflettenti.







    La madre attraversa la strada con il bambino

Come si comportano i bambini piccoli per strada?

Se ci immedesimiamo in un bambino di due-tre anni, capiamo subito a cosa occorre prestare particolare attenzione.

  • Gli occhi del bambino si trovano circa a metà altezza rispetto a quelli di un adulto. Per il piccolo è quindi impossibile vedere ciò che succede dietro una vettura posteggiata, delle fitte siepi o un muretto alto.

  • La padronanza fisica è ancora lacunosa. Un bambino che sta correndo non è in grado di fermarsi di colpo davanti a un segnale o se lo si chiama.

  • Il bambino non è ancora in grado di concentrarsi sufficientemente bene sulla strada o sulle strisce pedonali. È facile che si lasci distrarre.

  • Il bambino non è in grado di stimare la velocità e accorgersi dei pericoli. Gli mancano la capacità d’immaginazione e l’esperienza.

  • Un bimbo di tre anni non può ancora prevedere in anticipo che, per esempio, sulla strada potrebbe sbucare all’improvviso un’automobile.

  • La segnaletica non è d’aiuto, poiché il piccolo non riesce ancora a coglierne il significato.

  • Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web dell’Ufficio prevenzione infortuni (upi) alla pagina «Primi passi nella circolazione stradale».

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