Genitori con neonato.

Siamo diventati genitori!

Diventare genitori

Ora siete diventati genitori sul serio, ma per abituarvi al nuovo ruolo avete bisogno di un po’ di tempo, come è giusto che sia. Passo passo scoprirete tutte le sfaccettature di questo nuovo ruolo.

Con la nascita di vostro figlio o di vostra figlia avete assunto un nuovo ruolo: quello di genitori. Spesso, durante la gravidanza, avrete più volte immaginato come sarà essere genitori e crescere un bambino. Forse avete già riflettuto su come volete farvi chiamare? Papà o papi? Mamma o mami? O preferite che vostro figlio o vostra figlia vi chiami per nome?

Un genitore non smette mai di imparare e guarda il mondo con occhi sempre diversi. Vedendo lo sguardo di vostro figlio, rapito da una girandola colorata, vi renderete forse conto di quanto possano essere affascinanti i colori uniti a un po’ di movimento. Davanti al sorriso adorante del vostro bebè, invece, vi sentirete sciogliere. Crescendo, vostro figlio o vostra figlia si farà entusiasmare da tutto, per esempio da un guscio di chiocciola vuoto, e voi imparerete di nuovo a prestare attenzione ai più piccoli dettagli.

Una nuova quotidianità

Essere genitori comporta anche molte idee, aspettative e compiti nuovi. D’ora in poi, la vostra vita quotidiana cambierà: all’inizio, perlomeno, tutte le faccende domestiche ruoteranno intorno al bambino. Temporaneamente dovrete rinunciare ad alcune attività, per esempio agli hobby o – se restate a casa con vostro figlio o vostra figlia – alla vostra professione, e vi dedicherete ad attività nuove, come cambiare il pannolino, fare il bagnetto al piccolo o pesarlo.

Per molti genitori questi cambiamenti possono sembrare una piccola rivoluzione, soprattutto se prima lavoravano a tempo pieno e, durante il tempo libero, si dedicavano a svariate attività. Ora sembra che tutto attorno a loro si sia fermato. Forse vi state godendo appieno il vostro nuovo ritmo e quello del bambino. Oppure la nuova quotidianità, in cui quasi tutto è incentrato esclusivamente sui bisogni di vostro figlio o di vostra figlia, può avervi colto un po’ di sorpresa.

Prendetevi tutto il tempo necessario per abituarvi alla nuova situazione e al ritmo del bambino. Sfruttate il congedo di maternità e paternità per confrontarvi con la nuova realtà. I padri possono decidere se vogliono prendere le due settimane di congedo di paternità subito dopo il parto o più tardi, tutte insieme o divise. A seconda delle esigenze della famiglia deciderete come organizzare il periodo iniziale. Se finanziariamente fattibile, è possibile per il padre ridurre (temporaneamente) la sua percentuale di lavoro o prendere un congedo supplementare non retribuito. È l’occasione per capire come assumere il ruolo di genitori, sentendovi entrambi nel miglior modo possibile.







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Così dovrebbero essere i genitori

Spesso, prima ancora di diventare genitori, molte persone hanno già un’idea chiara sul tipo di padre o di madre che vorrebbero o che dovrebbero essere. Non esiste praticamente nessun altro ruolo che abbia la stessa valenza nella società di quello di genitori. Le idee e le aspettative su come dev’essere una famiglia, su quello che dovrebbero fare e su come dovrebbero sentirsi i genitori sono tuttora profondamente radicate nella società: secondo una concezione ancora piuttosto diffusa, una madre dovrebbe essere amorevole, paziente, premurosa e dedita soprattutto alla famiglia, mentre da un padre ci si aspetta che sia forte e che garantisca il benessere (soprattutto economico) della famiglia.

Forse, però, questi stereotipi vanno sfatati. A un uomo o a una donna non vanno necessariamente assegnati l’uno o l’altro ruolo. È possibile che con la nascita di un bambino la vita assuma un senso completamente diverso, pari o persino superiore alle aspettative, ma può anche succedere che il nuovo ruolo non dia le soddisfazioni sperate.

Che tipo di genitore desiderate essere?

Forse dovete riconsiderare la vostra immagine di padre o di madre ideale. Chiedetevi che cosa vi aspettate da voi stessi. Cosa significa, secondo voi, essere un «bravo» papà o una «brava» mamma? Le vostre idee sono realistiche? Oppure vi caricate di aspettative altrui, che in fondo non desiderate nemmeno soddisfare?

Provate a vedere i genitori semplicemente come esseri umani che svolgono il loro compito a volte bene e altre volte meno bene, e che possono quindi anche commettere degli errori e imparare dagli stessi. A volte capite perfettamente ciò di cui ha bisogno vostro figlio o vostra figlia, a volte invece no. Può essere utile scambiare le vostre esperienze con altri genitori per avere un quadro reale e sfaccettato del ruolo di genitori.

Sfaccettature

Essere genitori è solo uno dei vostri tan- ti ruoli: continuate a essere un individuo, un/una partner, un figlio o una figlia, un lavoratore o una lavoratrice, un’amica o un amico. Prima o poi, anche i ruoli che avete rivestito fino alla nascita di vostro figlio o di vostra figlia possono e devono riguadagnare spazio; tuttavia, riuscire a conciliare tutti i ruoli è particolarmente impegnativo.

Non fatevi stressare, prendetevi tutto il tempo necessario per abituarvi alla nuova situazione, e dimenticate per un po’ le varie pretese. Pian pianino riuscirete a soddisfare meglio i vostri bisogni e a dare maggiore spazio ad altri ambiti, per esempio alla vita di coppia, alle amicizie, agli hobby ed eventualmente anche al lavoro, il che vi farà senz’altro bene e sarà utile per creare un equilibrio importante con il vostro nuovo ruolo di genitori.

Improvvisamente genitori di gemelli

I genitori reagiscono in modo diverso alla notizia che avranno dei gemelli. Il ventaglio di reazioni va dall’entusiasmo più totale ai pensieri pieni di preoccupazione. Basteranno le proprie forze? Si riuscirà a dare sufficiente attenzione a ciascun bambino e poi, sarà finanziariamente fattibile? Tali preoccupazioni sono normali e comprensibili. La gioia è sempre grande quando questa doppia felicità è preceduta da un desiderio a lungo atteso di avere dei figli.

Per i genitori di gemelli o plurigemini i cambiamenti sono spesso ancora più intensi. Ogni bambino ha esigenze diverse e anche sorelle e fratelli monozigotici si sviluppano secondo il proprio ritmo. Inoltre, molte cose richiedono il doppio del tempo. Nel caso di più bambini, sarebbe l’ideale che entrambi i genitori e/o altre persone di riferimento fossero coinvolti fin dall’inizio.

Fatta eccezione per l’allattamento al seno, anche altre persone possono assumere il ruolo di persona di riferimento principale e vivere le meravigliose esperienze di questo legame. Con aiuto e creatività riuscirete a padroneggiare molte cose.

Alcune situazioni rimarranno tuttavia una sfida perché dovrete riconoscere di poter fare una sola cosa alla volta.

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