Il vostro bebè nel terzo mese di vita
Le madri che allattano e lavorano hanno diritti speciali. Il datore di lavoro deve concedere loro il tempo per l’allattamento. Maggiori informazioni sulle norme sull’allattamento durante l’orario di lavoro e su altri argomenti.
Se dopo il congedo maternità sarete nuovamente attive professionalmente, ciò non significa necessariamente che dobbiate svezzare il bambino. I datori di lavoro devono permettere alle madri di allattare durante l’orario di lavoro. Per questo al momento del rientro al lavoro è bene prendere accordi dettagliati con il datore di lavoro e con chi si occupa della cura del bambino durante la vostra assenza.
Per tutto il primo anno di vita del vostro pargoletto avete i seguenti diritti (e doveri):
Ecco un esempio di «orario di allattamento per madri che lavorano»:
Nell’opuscolo «Info maternità», edito in diverse lingue da Travail Suisse, potete trovare ulteriori informazioni sul tema «Attività professionale e maternità», mentre su vari promemoria e liste di controllo dell’associazione «Promozione allattamento al seno Svizzera» trovate informazioni su allattamento e lavoro.
Lo svezzamento rappresenta un cambiamento importante per la mamma e per il bebè. Se desiderate svezzare il vostro piccolo, o dovete farlo, preparate questo passo con un certo anticipo e in modo meticoloso. Parlatene per tempo anche con la consulente materno pediatrica o con la consulente per l’allattamento.
Anche i bambini piccolissimi si abituano velocemente ai gusti e consumare cose dolci diventa facilmente un’abitudine, se non una dipendenza. Quindi non cominciate a zuccherare il tè (nemmeno con il miele) o ad acquistare quello già zuccherato. Lo zucchero rappresenta una delle cause principali della carie dentale nei bambini piccoli.
Si può iniziare a usare la sdraietta, detta anche dondolino, dai due o tre mesi di vita del bambino. A questa età, infatti, i bebè iniziano a stare svegli più a lungo e a interessarsi a tutto. Potete sistemare la sdraietta nelle vostre vicinanze, così il bambino può osservarvi durante le vostre attività quotidiane. Il piccolo non va però mai lasciato solo. Inoltre regolate la sdraietta in modo che il bebè sia in posizione sufficientemente reclinata. Lasciate il piccolo solo per poco tempo nella sdraietta perché si stanca velocemente,. Vi accorgerete quando il piccolo non vuole più starci perché non starà più nella posizione iniziale, darà segni d’insofferenza e inizierà a piagnucolare.
Il primo sorriso, il primo tentativo di esprimersi con la voce o la prima malattia sono avvenimenti degni di nota: . Il tempo passa, e succede anche troppo facilmente che ci si dimentichi dei piccoli ma importanti progressi e delle esperienze del bambino. Tenere un diario del bambino non richiede capacità da scrittore. Vi si può anche disegnare, fare collage, incollare fotografie. E presto vi lasceranno il loro segno anche le tracce (di pappa) del bambino…