Due bimbi giocano nella vasca da bagno.

Dare uguali opportunità a maschi e femmine

Due anni e tre mesi

Affinché vostro figlio o vostra figlia possa svilupparsi secondo la sua personalità, evitate in ogni modo di classificare le sue caratteristiche in «tipicamente femminili» o «tipicamente maschili». Ora i piccoli si interessano ai propri organi genitali.

Se Anna predilige le automobiline e Davide le bambole, entrambi dovrebbero poter vivere le loro inclinazioni. Nella scelta di giocattoli o libri, assicuratevi che offrano possibilità di nuove esperienze sia alle femmine sia ai maschi. È importante che ogni bambino venga in contatto con i diversi aspetti delle cose. Anche nell’ambito dell’economia domestica dovrebbero poter fare le stesse esperienze, sia i maschi sia le femmine.







Illustrazione Un bambino colpisce un chiodo con un martello

Valutate con occhio critico i libri dei vostri bambini. Molto spesso vedrete che le bambine sono rappresentate come dolci e romantiche, mentre i maschietti come forti e selvaggi. Esistono anche libri illustrati con bambine forti e maschietti sensibili, che indicano chiaramente come in realtà non esista la bambina tipica o il bambino tipico con le classiche caratteristiche.

Non rinchiudeteli in un cliché

Ogni bambino è unico e nessuno corrisponde esattamente all’ipotetica idea di come dovrebbe essere una «tipica» femminuccia o un «tipico» maschietto. Così le bambine non devono sempre indossare vestitini e anche i bambini possono indossare maglioni rosa. È importante non ridurre tutto al loro aspetto e non rinchiuderli in stereotipi. Incoraggiate e rafforzate le capacità dei vostri figli, indipendentemente dal loro sesso.

La piccola differenza

Diana e Fabiano giocano piacevolmente nella vasca da bagno. Che Diana sia una femmina e Fabiano un maschio, lo hanno capito entrambi da tempo, poiché sanno che nudi hanno un aspetto differente l’una dall’altro. Probabilmente entrambi sono molto interessati agli organi sessuali dell’altro. Il cosiddetto gioco «del dottore» non è ancora d’attualità. I bambini, nei loro viaggi esplorativi, non si limitano ai propri organi sessuali, ma vogliono conoscere anche quelli dei coetanei: confrontano, osservano, toccano ed esplorano. Ciò non ha tuttavia niente a che fare con la sessualità degli adulti.

È un gioco normale e innocuo. Casomai occorre prestare attenzione laddove ci sia una considerevole differenza di età fra i bambini. In questo caso potrebbero infatti scontrarsi esigenze diverse. Nel bambino più grande, invece della curiosità, potrebbe esserci il desiderio di esercitare un potere sull’altro e di costringere il più piccolo a compiere azioni che non desidera. Spiegate a vostro figlio o a vostra figlia, in modo adeguato alla sua età, che deve dire di «no» se qualcuno lo/la tocca in un modo che a lui/lei non piace.

Esplorare il proprio corpo

A questa età i bambini scoprono il proprio corpo. Quando si toccano, si accarezzano e si esplorano percepiscono le sensazioni in modo sempre più consapevole anche come fonte di emozioni piacevoli. Ciò è normalissimo e importante. Tuttavia, il bambino potrebbe voler provare se una figura Lego entra nel naso, cosa entra nei fori delle orecchie e quale biglia entra nella vagina. Prima che si verifichi una situazione del genere, è importante spiegare al bambino che non gli è permesso farlo. Potreste doverlo ripetere un paio di volte.

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