Due anni e sei mesi
I bimbi vivono dove abitano. Con l’arrivo di un bimbo lo spazio abitativo diventa più dinamico, disordinato, in continuo mutamento.
Per la maggior parte degli adulti, la propria abitazione rappresenta un luogo in cui ritirarsi. Molti dispongono inoltre di un posto di lavoro che si trova al di fuori dell’abitazione, hanno la possibilità di utilizzare, senza nessun aiuto, i mezzi pubblici e privati e ampliare così ulteriormente il loro spazio di movimento. I bambini, invece, sono strettamente legati al luogo in cui vivono. Lo spazio abitativo e la sua organizzazione ricoprono quindi un’enorme importanza e dovrebbero rispettare le esigenze dei bambini.
Con la nascita di vostro figlio o di vostra figlia gli spazi in casa avranno sicuramente subito qualche cambiamento, non solo formale, ma anche rispetto al loro utilizzo e alla loro fruizione. Probabilmente prima dell’arrivo di vostro figlio o vostra figlia, l’appartamento veniva usato soprattutto la sera e il fine settimana. Offriva spazio per rilassarsi nel tempo libero, individualmente o in coppia oppure in piacevole compagnia dei vostri amici. Con un bambino tutto cambia: c’è più movimento, più dinamicità e più disordine. L’appartamento si trasforma nel punto centrale della vita quotidiana: per i genitori diventa luogo di lavoro, mentre per i bambini rappresenta «il mondo». Nel nostro articolo «Abitare con i bambini» affrontiamo l’argomento nel dettaglio.