Un uomo e una donna bevono un caffè.

Tranquillità, riposo e momenti in solitudine

Un anno e due mesi

I bimbi hanno sempre bisogno di momenti di tranquillità per rielaborare impressioni ed esperienze. Il riposo è tuttavia importante anche per i genitori.

Ormai capite subito quando il piccino è stanco e ha bisogno di un riposino o quando desidera starsene semplicemente tranquillo in un angolino a giocare senza essere troppo attivo. Naturalmente, non rimarrà a lungo da solo. Perciò, se vi trovate in un altro locale, lasciate aperta la porta affinché possa vedervi. Anche stare da soli va imparato. La pausa di rilassamento non durerà probabilmente a lungo, poiché i bambini si riprendono velocemente e tornano di nuovo in pista per nuove avventure.

«Il bambino è così impegnativo!»

È possibile che nel corso della giornata ci siano momenti in cui il bambino riesca già a tenersi occupato da solo per brevi periodi. Tuttavia, non potete ancora pretenderlo da lui. Così come vi sono temperamenti diversi, esistono anche ritmi diversi nello sviluppo della capacità di concentrazione. Alcuni bambini riescono già ora a concentrarsi sullo stesso gioco per un certo lasso di tempo, altri invece non ne sono ancora capaci.

Vi piacerebbe che vostro figlio o vostra figlia avesse bisogno di riposare più spesso e più a lungo, per dare a voi la possibilità di leggere un po’ in santa pace, di sdraiarvi un momento o semplicemente di portare a termine una riflessione? Non abbiate paura, i momenti in cui tutto ciò sarà possibile torneranno, ma ora è probabile che il vostro bambino si mostri ancora più attaccato a voi. Ciò è normale e, in un certo senso, è il rovescio della medaglia della sua maggiore autonomia.

Grazie alle sue maggiori capacità motorie, intellettuali ed emotive, i suoi viaggi esplorativi diventano più ampi e più avventurosi, e aumenta dunque il bisogno di sostegno e di contatto. Più sono le cose che il bambino deve elaborare, maggiore diventa il suo bisogno di sicurezza. È quindi molto importante che, quando ne ha bisogno, percepisca la presenza dei suoi genitori o delle altre persone di riferimento.







Due donne con capanne. Il bambino abbraccia le gambe della donna a destra.

Anche se a volte il vostro bambino vi sembra estremamente impegnativo e il suo comportamento vi fa saltare i nervi, non picchiatelo né punitelo privandolo del vostro affetto, mettendolo in imbarazzo o spaventandolo. Infliggere dolore psicologico o fisico ai bambini non porta a nulla di buono. Al contrario, ha un effetto negativo sul loro sviluppo. Se vi accorgete che state «perdendo colpi», è segno che avete bisogno di riposo e di distaccarvi un po’. Parlarne con uno specialista può aiutare.

Anche i genitori hanno bisogno di tranquillità, riposo e momenti in solitudine

A volte sognate di poter andare a fare la spesa in santa pace da soli o con il vostro compagno o la vostra compagna? Oppure di passare una domenica pomeriggio a chiacchierare con gli amici? Oppure di andare più spesso al cinema o a un concerto? E di come sarebbe bello sdraiarsi ai bordi di una piscina, chiudere gli occhi e godersi il sole senza doversi alzare continuamente per badare che il bimbo non cada in acqua?

Avere questi desideri non significa non amare vostro figlio o vostra figlia. Sono desideri naturali e legittimi, ma non sempre facili da realizzare. Se siete genitori soli, se avete dei gemelli o un bambino disabile, è ancora più difficile essere ogni tanto un po’ «egoisti».

I momenti di libertà vi aiutano a rigenerarvi, a ritrovare voi stessi, a pensare a ciò che vi sta a cuore e a distanziarvi un po’ dalla routine. Non appena possibile, concedetevi questi spazi. Parlatene con qualcuno e cercate il modo per farvi «sostituire» di tanto in tanto.

Organizzare l’accudimento dei bimbi

Oltre ai parenti e agli amici, esistono altre opzioni per l’accudimento dei bambini. Ne abbiamo parlato in modo approfondito qui. Che cosa ne pensate dell’idea di alternarvi con altre mamme o con altri papà nella cura dei bimbi? Forse nel vostro vicinato abitano anche delle ragazze e dei ragazzi e magari a qualcuno di loro piace stare con i bambini piccoli e, per guadagnarsi qualcosa, sarebbero d’accordo di fare da baby-sitter durante un pomeriggio libero.

Le sezioni locali della Croce Rossa Svizzera offrono corsi per baby-sitter dedicati ai giovani dai 14 anni. Richiedete gli indirizzi di baby-sitter o di agenzie di baby-sitting locali presso la vostra sezione della CRS o consultando il sito redcross.ch.

Costruire la relazione con calma

Che a occuparsi del piccolo si tratti di amici, di parenti o di una baby-sitter, l’importante è che la nuova relazione sia costruita passo dopo passo. Invitate a casa la nuova persona di riferimento e siate presenti ai primi incontri. Mentre il bambino e la baby-sitter fanno conoscenza, potete magari sbrigare in pace alcuni lavoretti.

Quando sarete sicuri che il vostro piccino si sente a suo agio e che sarà accudito bene in vostra assenza, potrete lasciarlo senza ansia alle cure della baby-sitter. Le prime volte cercate di non assentarvi troppo a lungo o di recarvi troppo lontano, affinché «in caso di emergenza» vi sia possibile tornare in poco tempo.







Un gruppo di persone guarda un'immagine di grattacieli. Due persone parlano tra loro

Le piccole libertà personali

Le piccole libertà personali aiutano ad affrontare la quotidianità con rinnovato coraggio e maggiore energia. Ecco un’idea: sebbene per il bambino mangiare insieme a voi sia un rituale importante, ogni tanto avrete voglia di un tête-à-tête con il vostro o la vostra partner. Allora perché non far mangiare il bambino alla solita ora e poi, quando il piccolo dorme, godersi una cenetta a due, almeno una volta alla settimana?

Anche durante la giornata ci sono momenti che potreste dedicare solo a voi stessi. Quando il bambino dorme, lasciate stare tutto e fate ciò che vi piace: ascoltate della musica, leggete, dormicchiate, fate le telefonate che volevate fare da un pezzo.

Ricavarsi delle pause ogni tanto

Alcuni bambini rinunciano molto presto al sonnellino pomeridiano oppure dormono proprio nei momenti meno opportuni. Ma anche se il bimbo non dorme il pomeriggio, ciò non significa che voi non dobbiate disporre nemmeno di un minuto libero. In casi come questi cercate comunque di ricavarvi una pausa, per esempio introducendo un rituale della tranquillità insieme al bimbo, per esempio: mettete un brano musicale rilassante e date al vostro bambino un gioco interessante (per esempio una piccola borsetta o un nécessaire pieno di scatoline vuote, spazzole, uno specchio e così via). Il piccino potrà divertirsi nella sua cameretta o nel suo letto, a una distanza che vi permetta di sentirlo o di vederlo, e voi avrete l’occasione di rilassarvi un attimo.

Per abituare il bambino a queste pause, vi consigliamo di mantenerle abbastanza brevi all’inizio, per poi allungarle col passare dei giorni. Concedetevi il tempo necessario per costruire questa «oasi di pace»; le novità diventano familiari e rassicuranti soltanto se vengono ripetute e se sono ricorrenti.

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