Due anni
Che fare se il piccolo ingerisce qualcosa di tossico? Quando chiamare il dottore dopo un infortunio? E ancora: il bimbo è strabico?
Se il vostro bambino dovesse ingerire un prodotto tossico, ricordate che l’intervento immediato può salvargli la vita. I bambini di due anni sono molto veloci e curiosi. Amano sperimentare e mettono tutto in bocca.
In quasi tutte le economie domestiche ci sono prodotti con cui potrebbero avvelenarsi: medicamenti, tinture, detersivi, lozioni per i capelli, profumi, insetticidi, piante, mozziconi di sigarette ecc. Tutto, ma proprio tutto ciò che potrebbe essere pericoloso va quindi custodito in un luogo sicuro e fuori dalla portata del bambino. Evitate quindi sempre di chiamare i medicamenti «caramelle» e non travasate i resti di prodotti chimici in bottiglie vuote di bibite.
Di solito è praticamente inutile dire a un bambino piccolo che un certo prodotto potrebbe procurargli un forte mal di pancia o che potrebbe addirittura morirne. Un bambino di questa età non si accontenta di spiegazioni, vuole provare di persona. Inoltre, un bambino di due anni non è in grado di capire che cosa significhi «morire».
Tuttavia se, nonostante tutte le precauzioni, dovesse succedere qualcosa, chiamate immediatamente il centro tossicologico Tox Info Suisse (tel. 145). Riferite al vostro interlocutore il prodotto e la quantità ingerita dal bambino, l’ora in cui l’ha ingerito nonché l’età e il peso approssimativo del bambino. Se il bambino dovesse sentirsi male chiamate direttamente il 144, il numero d’emergenza dell’ambulanza. I servizi di soccorso lavorano fianco a fianco con Tox Info Suisse e, impiegando i mezzi adeguati, sono in grado di impedire l’assimilazione del veleno e di mantenere stabili le funzioni vitali, come la respirazione.
I servizi di soccorso di maggiori dimensioni sono dotati di un ampio assortimento di antidoti e sono inoltre specializzati nelle emergenze da avvelenamento. Per far sì che i genitori abbiano tempo sufficiente per tranquillizzare il bambino, si sconsiglia di portare di persona il bambino all’ospedale o dal medico. In questo modo si evitano eventuali situazioni pericolose e stressanti mentre si è alla guida.
Per un bambino piccolo ogni abitazione è piena di pericoli. Occorre adottare misure precauzionali specialmente in cucina.
Quando cucinate, le pentole vanno collocate con il manico rivolto verso l’interno per evitare che il bambino lo afferri. Esistono anche protezioni specifiche da applicare davanti ai fornelli.
Non lasciate eventuali bollitori elettrici con il cavo che pende verso il basso.
I recipienti con liquidi bollenti come tè o caffè o il ferro da stiro rovente non vanno mai posati sul bordo del tavolo o sul pavimento, dove i bimbi possono raggiungerli.
Quando stirate, badate che il bimbo non possa inciampare nel cavo e far così cadere il ferro da stiro.
Coprite tutte le prese elettriche della vostra abitazione con le apposite protezioni.
Troppi avvertimenti rendono i bambini insicuri e timorosi e i divieti continui non servono a molto: il bambino si arrampicherà sulla sedia quando non lo starete guardando. Assicuratevi che i luoghi alti da cui potrebbe cadere non siano alla sua portata.
Non posizionate sedie, divani, cassette e così via (quindi elementi che aiutino il bimbo ad arrampicarsi) davanti a finestre o balaustre del balcone. Per maggiore sicurezza installate delle sicure alle finestre e alle porte che danno sul balcone.
Non lasciate soli i bimbi in locali con finestre o porte di balconi aperte.
Se il bambino dovesse comunque cadere in malo modo, cercate di scoprire dove si è fatto male. Capirete immediatamente se piange per lo spavento o perché si è ferito. Se perde conoscenza e/o vomita ripetutamente, potrebbe trattarsi di una commozione cerebrale. Se il bambino si riprende presto, mettetevi in contatto con il pediatra, altrimenti chiamate il numero d’emergenza 144. Occorre chiamare il medico anche se, dopo una caduta, il bambino si comporta diversamente dal solito e diventa sempre più apatico.
Se il bambino si è messo in bocca o nelle orecchie una perlina, una biglia o un oggetto simile, contattate immediatamente il pediatra!
Se durante il pasto al piccolo va di traverso qualcosa o se un corpo estraneo gli resta incastrato nella trachea e il bambino inizia a tossire senza sosta o diventa cianotico, chiamate immediatamente il numero d’emergenza 144 e, nel caso in cui non riesca a tossire o smetta di respirare, intervenite con le misure di primo soccorso. Qui o sul servizio dell’Ufficio prevenzione infortuni (upi) ouups.ch trovate informazioni dettagliate in merito agli infortuni.
In molte località del Paese, la Federazione svizzera dei samaritani offre corsi speciali sulle «emergenze con i bambini». Informatevi nella vostra regione a tal riguardo.
Se vostro figlio o vostra figlia si ammala o subisce un infortunio è meglio chiamare il pediatra una volta di troppo, che una volta in meno. Un consulto medico vi potrà tranquillizzare, sostenere e rassicurare. Se il vostro bimbo è accudito da un’altra persona fornitele i numeri telefonici più importanti (genitori, pediatra, ospedale, ambulanza, taxi).
È importante che a questa età il pediatra sottoponga vostro figlio o vostra figlia a un controllo della vista, fosse anche solo per escludere un «microstrabismo» (che a occhio nudo non è sempre visibile). Nella maggior parte dei casi, a questa età lo strabismo può ancora essere corretto con successo.