Un bimbo su un’altalena fatta con un vecchio pneumatico.

Il senso del movimento

Tre anni e tre mesi

I bambini hanno un’irrefrenabile voglia di muoversi e lo fanno con immenso piacere. Così facendo esercitano la destrezza, la coordinazione dei movimenti, la resistenza, la velocità di reazione e il senso dell’equilibrio.

Scatenarsi, dondolarsi, stare in equilibrio, saltellare e arrampicarsi sono tutti modi con cui i bimbi sperimentano il proprio corpo e tutte le sue sensazioni. Giocando imparano a muoversi con crescente abilità.

Familiarizzarsi con il proprio corpo li aiuta anche a migliorare il proprio senso dell’orientamento. Prendiamo ad esempio una strada da attraversare: crescendo vostro figlio dovrà imparare a stimare la distanza tra le strisce pedonali e l’automobile in corsa per decidere se ha il tempo di attraversare o se è meglio aspettare. Ovviamente adesso non ne è ancora capace, ma fungendo da esempio e accompagnandolo potete aiutarlo a guadagnare autonomia e sicurezza. Il bambino dovrà anche imparare a controllare il proprio corpo e a rimanere immobile sul ciglio della strada per poter osservare e ascoltare il traffico con attenzione. Un bambino dotato di buone capacità motorie controlla meglio il proprio corpo e, in questo modo, è più sicuro in caso di imprevisti o di una caduta. Promuovere le capacità motorie significa quindi anche prevenire gli infortuni.

«Buon giorno a tutto il corpo!»

«Buon giorno!»: appena svegli toccare e nominare le singole parti del corpo assicurandosi che si sveglino... «Buona notte!»: massaggiare dolcemente le singole parti del corpo, magari canticchiando una ninnananna o recitando una filastrocca.

Combinare diversi sensi

Per imparare a coordinare i movimenti, il bambino deve esercitare e affinare i suoi organi sensoriali. La vista lo aiuta a orientarsi nello spazio e, per esempio, a seguire la traiettoria di volo degli oggetti da lanciare. In questo modo il bambino impara a valutare se riesce a prendere la palla o se deve scansarsi.

La vista aiuta inoltre a stare in equilibrio: se, nel bilanciarsi, chiude gli occhi, gli risulta più difficile mantenere l’equilibrio. Oltre alla vista e all’equilibrio, anche l’udito aiuta il bambino a orientarsi nello spazio: ascoltando impara a selezionare i rumori e a sviluppare il senso del ritmo e del movimento.

Riconoscere i nessi

In età prescolastica, il bambino impara a percepire il suo corpo e a indicare con il loro nome le varie parti del corpo. Si familiarizza con le varie funzioni del corpo e nota, per esempio, che se vuole alzarsi deve tendere determinati muscoli. I bambini piccoli non riescono a concentrarsi a lungo e quindi faticano a stare seduti per molto tempo ad ascoltare con la dovuta attenzione, preferirebbero alzarsi e scatenarsi.

Per questo motivo, i momenti di «immobilità», come stare seduti a lungo ad ascoltare una storia o fare lunghi viaggi in treno o in auto, andrebbero alleggeriti con intervalli di movimento. Viceversa, dopo intense sequenze di movimento, esperienze in gruppo o una miriade di stimoli, i bambini hanno bisogno di tempo per fare il pieno di energia e per trovare la loro tranquillità. La capacità di concentrazione del bambino dipende anche da come si sente in un determinato momento. Ovviamente, abbandona più velocemente un’attività man mano che raggiunge i suoi limiti fisici, se non è interessato a un compito o se un’attività gli risulta noiosa o troppo difficile.

Quando pizzica o preme

Man mano che la consapevolezza del loro corpo cresce, i bambini imparano a dare un nome alle sensazioni che hanno a che fare con le emozioni. Come si sente la pancia quando si ride? In quale parte del corpo si nasconde il mostro della rabbia? Come si sente la mia gola quando sono triste? Scoprite queste connessioni insieme a vostro figlio e cercate insieme delle soluzioni. Vogliamo mettere la musica a tutto volume e ballare finché il mostro della rabbia non verrà fuori? O c'è bisogno di una carezza per sciogliere il brutto grumo di tristezza che è in gola? In questo modo, i bambini imparano cosa si può fare per scacciare i sentimenti negativi.







Illustrazione Il bambino parla con l'ombelico

Le esperienze all’aperto

Quando si alza il vento, piove, nevica o splende il sole, oppure quando l’erba del prato è appena stata tagliata, le foglie cadono o il terreno è ricoperto di ghiaccio, i giochi di movimenti cambiano, permettendo ai bambini di fare esperienze sensoriali diverse. Correndo, il bambino nota, per esempio, che gli viene il fiatone o che deve lottare contro il vento. Quando fa uno sforzo, invece, sulla sua fronte si formano delle gocce di sudore anche se il clima non è particolarmente caldo. I momenti di movimento sono inoltre caratterizzati da esperienze sensoriali ed emotive molto diverse tra loro. Se il bambino riesce a camminare con i trampoli è un motivo per esultare, mentre se qualcosa non gli riesce ancora o se, per esempio, non ce la fa a saltare su una gamba, si fa largo la delusione. In ogni caso, si tratta di esperienze preziose per il suo sviluppo.

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