Bebè che afferra il ciuccio

Diritti dell’infanzia: il bambino nella famiglia

Argomento speciale: i diritti dei bambini (7° mese)

Per un bambino la famiglia ha un ruolo centrale: provvede affinché cresca sano e si sviluppi bene; offre protezione, affetto e cura.

Nella Convenzione sui diritti dell’infanzia la famiglia è l’unità fondamentale della società che si occupa della crescita e del benessere del bimbo.

La Convenzione si fonda sul principio secondo il quale i bambini sono attori autonomi con opinioni proprie. Tuttavia, non vi è una contraddizione tra l’importanza della famiglia e l’autonomia dei bambini, anzi, questi due concetti illustrano il ruolo che hanno i genitori nei confronti dei figli.

I bambini hanno bisogno di persone di riferimento affidabili

Oggigiorno la nostra società riconosce diverse forme di convivenza. Anche secondo la Convenzione sui diritti dell’infanzia non è tanto la composizione della famiglia a essere determinante per il bambino quanto la funzione che la famiglia svolge nei suoi confronti. La priorità va data al principio secondo il quale i bambini hanno bisogno di persone affidabili che siano a loro disposizione, ne favoriscano lo sviluppo, li sostengano, li stimolino e li coinvolgano nelle decisioni che li riguardano.

Spesso questo principio è soddisfatto dalla famiglia biologica. Tuttavia, tali presupposti non sono sempre dati. Per questo motivo il concetto di famiglia è definito in maniera ampia e contempla i genitori biologici, adottivi e affidatari e, a seconda del contesto, anche i parenti e la famiglia allargata. Allo stesso modo, se un bambino non ha (più) un contesto familiare, altre persone vicine e fidate, che fungono da rappresentanti legali, possono farsi carico dei diritti e dei doveri dei genitori.

Il ruolo dei genitori cambia nel corso dell’infanzia

I genitori sono costantemente confrontati con questioni semplici o complesse, alle quali rispondono per conto e insieme al figlio o alla figlia. Alcune decisioni vengono prese facilmente, mentre altre hanno conseguenze a lungo termine. Nella maggior parte dei casi non c’è «giusto» o «sbagliato». L’importante è che prendiate in considerazione l’autonomia e le capacità di vostro figlio o di vostra figlia.

I neonati non hanno meno diritti dei bambini piccoli o degli adolescenti. Crescendo, maturando e acquisendo maggiori competenze, l’accento viene posto meno sul diritto a essere protetti e maggiormente sul diritto a partecipare e, di conseguenza, anche il vostro ruolo di genitori cambia.

Se i bambini piccoli hanno bisogno di una guida per poter esercitare i loro diritti, con il passare degli anni è importante che offriate loro ascolto e la possibilità di confrontarsi, dando sempre maggiore importanza alle loro opinioni. Come genitori avete il diritto – e anche il dovere – di indirizzare vostro figlio o vostra figlia in base alle sue capacità.

Il papà di Anna è tutto felice che la piccola abbia imparato a mangiare la pappa dal cucchiaino, ma si rende conto che i pasti così durano il doppio: Anna cerca in continuazione di prendere il cucchiaino o affonda la mano nella pappa. Non essendo ancora capace di portare da sola il cucchiaino alla bocca, gran parte della pappa non centra il bersaglio. Al papà viene quindi l’idea di darle un secondo cucchiaino con il quale lei possa sperimentare da sola e grazie a ciò la piccola si lascia imboccare di nuovo.

Ogni giorno i bambini imparano qualcosa di nuovo e migliorano le loro capacità. Per evitare che il bambino venga sollecitato in maniera eccessiva o insufficiente, il rapporto tra genitori e figli andrebbe costantemente adattato alle nuove circostanze. Nella maggior parte dei casi i genitori adeguano intuitivamente il loro comportamento al grado di sviluppo dei loro figli. Se cercate di mettervi regolarmente nei panni di vostro figlio o di vostra figlia, riuscirete ad adeguarvi con maggior facilità.

L’importanza della famiglia

I bambini hanno il diritto di essere sostenuti dai genitori nel loro sviluppo e nel far valere i loro diritti. A loro volta i genitori sono responsabili dei loro figli. La Convenzione sui diritti dell’infanzia stabilisce che entrambi i genitori sono responsabili dell’educazione e dello sviluppo del bambino. La preoccupazione principale dei genitori dovrebbe essere l’interesse superiore del bambino.

I bambini non possono essere separati dai genitori contro il loro volere, a meno che una simile misura si renda necessaria per l’interesse superiore del bambino. Se non è possibile evitare una separazione, il bambino ha il diritto di restare in contatto regolare con entrambi i genitori, anche nel caso in cui, per esempio, questi ultimi non vivano nella stessa nazione. È comunque prevista un’eccezione, nel caso in cui questi contatti mettano in pericolo il benessere del bambino.

I bambini sono membri a sé stanti della famiglia

La crescita, le possibilità di sviluppo e il benessere del bambino dipendono in misura determinante dalla famiglia. Fondamentalmente l’imprinting familiare è positivo. Tuttavia, i valori, le norme e le posizioni dei genitori non andrebbero tirati in causa per imporre i propri interessi, ma andrebbero invece valutati tenendo conto dei diritti del bambino. I bambini non sono oggetti né membri passivi della famiglia. Considerate quindi i vostri figli come membri a sé stanti della famiglia e tenete conto dei loro diritti.

I genitori di Noah sono molto scettici nei confronti della medicina tradizionale. Avendo fatto esperienze oltremodo positive con la medicina alternativa, pensano di seguire queste pratiche anche con i loro figli. Ora si stanno chiedendo se, nonostante la loro posizione, non dovrebbero seguire le raccomandazioni del pediatra e far vaccinare il piccolo Noah.

I diritti e i doveri dei genitori figurano in diversi articoli della Convenzione sui diritti dell’infanzia. I genitori, per esempio, devono indirizzare il bambino tenendo conto del suo sviluppo, essere responsabili del suo interesse superiore, prendere in considerazione le opinioni del bambino, anche in relazione alla separazione dei genitori, garantire un rapporto personale con il bambino, ricongiungere alla famiglia i bambini che vivono separati da essa.

Nella Convenzione si afferma inoltre che lo Stato è tenuto a sostenere i genitori nei loro compiti e a intervenire se l’interesse superiore del bambino è in pericolo.

I bambini hanno dei diritti

La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è stata sviluppata come uno strumento internazionale di tutela dei diritti umani ed è entrata in vigore nel 1989. I diritti sanciti nella Convenzione si applicano universalmente ai bambini e agli adolescenti da zero a 18 anni. Tutti gli Stati, tranne uno, hanno sottoscritto la Convenzione, il che dimostra l’importanza attribuita a livello mondiale ai diritti dell’infanzia. Nel 1997, anche la Svizzera si è impegnata a garantire l’applicazione di tali diritti nel nostro Paese. Va comunque detto che i diritti sanciti nella Convenzione, messi in atto grazie all’interazione tra Stato, genitori e bambini, vengono applicati in modo molto diverso nei vari Stati.

La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza comprende diritti umani di carattere generale come la libertà di pensiero, di coscienza e di religione o il diritto all’educazione e alla salute. Inoltre, dato che i bambini sono particolarmente vulnerabili e che, a causa della loro posizione nella società, non sono in grado di far rispettare i loro diritti da soli, la Convenzione prevede dei diritti speciali.

I bambini hanno bisogno di una protezione particolare, di cure particolari e di adulti che garantiscano loro il diritto di essere coinvolti nelle decisioni che li riguardano. In relazione ai bambini con disabilità, la Convenzione sottolinea il loro diritto a condurre una vita appagata e dignitosa, in condizioni che favoriscano la loro autonomia e agevolino una loro partecipazione attiva alla vita sociale.

Per la prima volta nella storia, grazie alla Convenzione ONU, i bambini e gli adolescenti sono considerati attori e individui a sé stanti. Quest’ottica è confluita anche nelle leggi, per esempio nel diritto svizzero di protezione dei minori e degli adulti. Allo stesso modo quest’ottica è fondamentale affinché i genitori possano ottemperare al loro obbligo educativo e sostenere i loro figli nell’esercizio dei loro diritti.

Questo articolo è stato elaborato da «Protezione dell’infanzia Svizzera».

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